Gaetano Casadei nacque a Montefiore il 29 dicembre 1911 ma dal 1934 si stabilì a Saludecio fino alla morte avvenuta il 27 marzo 1990. Era un erborista autodidatta, conosceva le tradizione mediche popolari ed era anche un poeta; fin da molto giovane, ha scritto poesie dedicate alle virtù delle piante, ha tenuto traccia di tutta la sua esperienza maturata in fatto di piante su ritagli di carta e su quaderni scritti a mano. Egli elargiva i suoi preziosi consigli non per denaro e accettava unicamente come compensi uova, olio, farina, cioè quel poco che i contadini avevano a loro disposizione.
Di mestiere faceva l’arrotino artigiano, e nel suo girare per le strade trovava piante ed erbe nei momenti più appropriati per la raccolta. Da questo suo girare ebbe origine il soprannome che fu dato a lui e a tutta la sua famiglia: “Girela”. Portava a casa semi, frutti, radici, foglie e poi li preparava e conservava in sacchetti e barattolini, dividendoli ognuno per il trattamento specifico: per la digestione, per i dolori reumatici, per la tosse, per il raffreddore, per le scottature, per il mal di testa, ecc…
Raccoglieva informazioni dalla gente stessa, dal calendario di Frate Indovino, da trattati di erboristeria, ecc…, quindi adattava le ricette al suo uso personale e a quello di quanti ricorrevano a lui, in alternativa al dottore o al veterinario.
La preziosa collaborazione di Gaetano Casadei ad un progetto di ricerca territoriale realizzato nelle scuole comunali finalizzato alla conoscenza del territorio e al recupero delle tradizioni popolari, portò prima alla realizzazione di un Erbario delle piante medicinali spontanee del territorio e poi alla prima mostra, intitolata ” Le erbe di Gaetano”, che fu presentata il 25 aprile 1985. Fu così che nel 1988 il tradizionale appuntamento di studi erboristici del 25 aprile si trasformò in una manifestazione popolare che integrava l’aspetto culturale e scientifico con il mercato specialistico alimentare, erboristico ed artgianale, la gastronomia naturalistica con la “festa di piazza”. Nacque Salus Erbe.






