Palazzi

Il Palazzo Achille Albini – Camaeti è interessante per il piano nobile, a cui si accede tramite un piccolo ma ben proporzionato scaloncino. Qui si possono ammirare diversi ambienti tipicamente ottocenteschi, interamente decorati a tempera. Le più belle sale sono la “sala delle architetture” e la “stanza-paese”, decorata con l’immagine di un porticato gotico da cui si intravede una fitta vegetazione.
Molto interessanti anche le grandi cantine con celle granarie. Qui è ora ospitata la collezione dello scultore Camaeti.

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Al piano terra del Palazzo Albini – Serafini sono interessanti le stanze affrescate con riquadri raffiguranti scene di storie ottocentesche, visibili da parte dei turisti anche dall’esterno in quanto spesso le finestre vengono lasciate appositamente aperte. Anche al piano nobile si trovano altre stanze dipinte, soprattutto con motivi ornamentali.
Nelle cantine sono ancora conservate le grandi botti, i tini e gli strumenti contadini di una volta.

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Palazzo Albini è il Palazzo più rappresentativo del Borgo e risale al sec. XVI. Il portone si apre su uno splendido cortile rinascimentale con colonnato di stile urbinate. Al centro del cortile un pozzo in pietra che riporta inciso lo stemma della casata di Francesco Maria della Rovere, nipote di papa Giulio II (seconda un’altra ipotesi potrebbe essere lo stemma dei Modesti di Saludecio).
Si trova in Via Roma 41 ed è un palazzo di proprietà privata; una buona occasione per visitare il piano terra si ha durante le giornate del SalusErbe e di 8oo Festival.

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