Il borgo

Entrambe risalgono al secolo XIV. La Porta Marina è la porta d’ingresso principale del paese e risale al periodo di Sigismondo Pandolfo Malatesta. Questa bella struttura insieme al possente bastione poligonale, alle mura e ai diversi torrioni dà l’idea di quello che doveva essere l’insieme del sistema di fortificazione del paese.
Sulla Porta Marina appare scolpito lo stemma della città nella sua terza variante (scudo sannitico con la raffigurazione del Beato Amato da una parte e quella dei tre monti con sopra la stella a sette raggi dall’altra).

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Largo Santiago di Compostela è un nuovo spazio urbano di Saludecio dedicato al Beato Amato e ai suoi pellegrinaggi verso il famoso santuario della città spagnola.
Si trova all’ingresso del Borgo, fuori Porta Marina ed è uno splendido balcone panoramico sulla Riviera Adriatica. Nella piazza si possono vedere la Fontana e il Monumento ai Caduti. Quest’ultimo è opera dello scultore riminese Panzini e fu inaugurato il 24 agosto 1924.
Dal Largo Santiago di Compostela parte la bella passeggiata lungo i bastioni con un viale alberato di tigli e curate zone verdi.

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Il Teatro G. Verdi di Saludecio, all’interno del Palazzo Municipale, fu costruito nel 1839, a spese di soci condomini i quali, riuniti in società sostennero la spesa di circa 9000 lire, avendo ottenuto la cessione gratuita del locale.
Il teatro era formato da 3 ordini di 11 palchi ciascuno con il palcoscenico in parte mobile.
La sala e il telone, rappresentante “ines de castro”, erano dipinti dal Capizucchi di Rimini, mentre le varie scenografie appartenevano a Romolo Liverani di Faenza.

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