Il borgo

A Saludecio è stata recentemente restaurata da un gruppo di devoti una fonte dalla quale, secondo la tradizione, l’acqua sarebbe stata fatta sgorgare dal Beato Amato.
La fonte si trova in una strada interpoderale davanti all’Oratorio dell’Ospedale del Beato Amato, una strada molto suggestiva, fiancheggiata da querce secolari.
Sulla fonte è stata applicata anche un’opera realizzata dal ceramista saludecese Valentino Piccioni, commissionata e regalata da un cittadino del comune di Saludecio.

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Nell’articolo vengono fornite le indicazioni per raggiungere Saludecio dai principali comuni del circondario: Pesaro, Urbino, Rimini, Riccione, San Marino; nella mappa cliccando sulle linee blu appare il percorso consigliato con tutte le indicazioni di svolta.

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A conclusione della Festa del Beato Amato l’8 maggio 2010 alle ore 18,00, dopo l’ultima messa, verrà inaugurata la”Rosa dei Venti”, opera artistica realizzata dall’artista Valentino Piccioni, artigiano di Saludecio, e donata alla città da parte della Pro Loco.
L’opera andrà ad arricchire la terrazza panoramica, davanti a Porta Marina e verrà installata nei pressi del Monumento ai Caduti, insieme anche a due plance con incise altrettante poesie di Gaetano Suali, poeta locale.

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Con gli ultimi due murales che verranno realizzati nel corso dell’edizione 2009 di Ottocento Festival (il “reggicalze” 1876, da parte del francese Fereol Dedieeur e il “Tutù” 1852, da parte del francese Eugene Lami), il totale dei murales che si possono vedere e cercare in mezzo ai vicoli di Saludecio arriva a 50

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Alla piazza principale del paese si accede da Porta Marina. Si chiama Piazza Beato Amato Ronconi e ha forma quadrangolare; da un lato è chiusa dalla Chiesa Parrocchiale, mentre su due lati si trova l’articolato Palazzo Municipale.
Dalla piazza parte l’elegante corso principale (Via Roma), ai cui lati si trovano numerosi palazzi signorili che caratterizzano e distinguono Saludecio dai paesi vicini; il corso termina con la Torre Civica sullo sfondo. Recentemente nel corso di lavori sono state rinvenute sotto la Via Roma fosse, cunicoli e grotte, che nei secoli passati molto probabilmente venivano utilizzate come depositi per granaglie e derrate alimentari.
In una estremità della piazza si può vedere, custodito dentro un’edicola il cosiddetto “olmo del beato Amato”, a ricordo del miracolo avvenuto durante una solenne processione con l’urna del beato.

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